NARCISISMO PATOLOGICO E SOSTEGNO EMOTIVO

 

Un narcisista non fornisce mai alcun tipo di sostegno alla propria vittima.
È talmente concentrato su se stesso e sulla propria ricerca di rifornimento narcisistico da non avere alcuno spazio da poter dedicare all’altro.
Gli unici momenti in cui un narcisista dedica le proprie attenzioni alla vittima sono due: quando ella fornisce narcissistic supply e quando interrompe il rifornimento.

In qualità di empatica, la vittima è portata ad aspettarsi sostegno reciproco all’interno della relazione, così come ci si sostiene a vicenda in una qualsiasi relazione affettiva sana.
Tuttavia, un narcisista non è in grado di apportare alcun sostegno nell’ambito del rapporto: semplicemente, egli non ha nulla da dare.

Sicuramente, un narcisista è perfettamente in grado di osservare ed imitare il modo in cui le persone forniscono supporto emotivo l’un l’altra, di apprendere la postura, la mimica, il linguaggio.
Questo insieme di apprendimenti è, fra l’altro, l’armamentario che il narcisista utilizza nella fase dell’idealizzazione.
Infatti, ci sono sicuramente episodi di sostegno emotivo durante il love-bombing e sono frutto dell’imitazione del comportamento altrui che il narcisista ha appreso nelle precedenti relazioni.

In realtà, un narcisista non sente assolutamente nulla, non è in grado di empatizzare con l’esperienza emotiva dell’altro e non ne sarà mai in grado.
Tuttavia, l’imitazione di un comportamento sensibile ed empatico condiziona la vittima a percepirlo come tale, sviluppando in lei un’aspettativa di affidabilità e reciprocità.

In aggiunta a tutto questo, nel momento in cui una vittima di abuso narcisistico si rivolge al partner per chiedere sostegno e conforto, non fa altro che dimostrargli la propria vulnerabilità ed è proprio la vulnerabilità ad attivare nel narcisista una rabbia furiosa ed una intolleranza estrema.
Nei casi più fortunati, un narcisista inventerà un’emergenza per potersi sottrarre alla necessità di sostenere la vittima, fuggendo a gambe levate dalla situazione problematica; la vittima sarà portata a credere che quel sostegno sarebbe arrivato, se solo lui non avesse avuto quell’emergenza.
Nei casi più frequenti invece, un narcisista resterà semplicemente immobile e passivo, nell’assoluta incapacità di essere compassionevole e di sostegno.

La reazione più estrema alla richiesta di supporto emotivo è la rabbia.
Nel momento in cui una vittima pone il partner di fronte ad un proprio bisogno emotivo, non fa altro che metterlo di fronte ad uno stato di riduzione del proprio potere e del proprio carisma, attivando un senso di inferiorità.
L’unico modo che il narcisista conosce per annullare quella sensazione è l’attacco.
Un narcisista ha infatti bisogno di ripristinare il proprio potere e questo significa necessariamente degradare, svalutare, umiliare ed insultare la vittima, esattamente nel momento in cui questa è più esposta e vulnerabile.

Contemporaneamente, tutta l’ipocrisia del narcisista si manifesta nel momento in cui è lui stesso ad avere bisogno di supporto emotivo.
In quel caso, egli si aspetterà il totale sostegno da parte della vittima, anche laddove questa dovesse trovarsi in una situazione di difficoltà.
Si crea quindi un paradosso per il quale una persona che sta copiosamente sanguinando (la vittima) si trova a medicare il piccolo graffio dell’altro (il narcisista).

Il motto del narcisista è sempre lo stesso: “fate quello che dico, non fate quello che faccio”.

 

 

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