L’INTERRUTTORE DEL NARCISISTA

 

 

Tra i comportamenti più difficili da comprendere quando ci si confronta con un narcisista, ce ne è uno che sicuramente provoca il maggior grado di disorientamento cognitivo ed affettivo nella vittima.
È quello che io chiamo l’INTERRUTTORE DEL NARCISISTA e si riferisce alla capacità di passare da uno stato ON ad uno stato OFF senza alcun apparente motivo.

Potreste aver passato una giornata meravigliosa e trovarvi, il giorno dopo, in uno stato di improvvisa, inspiegata ed assoluta indifferenza e mancanza.
ON…. OFF. Punto.

In questi casi, solitamente, il trattamento del silenzio non è particolarmente prolungato, ma il narcisista rimanda il momento del chiarimento di diverse ore.
Le risposte sono brevi, sostanzialmente dei monosillabi, che non dicono nulla (quantomeno nulla di credibile) e non placano l’ansia della vittima, ma anzi ne alimentano lo stato di paranoia e la dissonanza cognitiva.
La vittima inizia solitamente a rimandare al narcisista l’incoerenza di quel comportamento, ignorando il fatto che un narcisista sa sempre perfettamente cosa ha fatto e cosa sta facendo.

L’errore più frequente è quello di ritenere un narcisista inconsapevole delle macchinazioni perverse che sta mettendo in atto.
Egli sa perfettamente di essere stato il principe azzurro il giorno prima e di essersi trasformato in un insensibile blocco di marmo il giorno dopo.
Non solo.
Non è vero che un narcisista non sappia spiegare il perchè dei propri comportamenti: semplicemente non vuole.
Molto probabilmente ascriverà il senso del proprio agire alla stanchezza o ad un problema del quale non sente di voler parlare.

Tutto questo attiverà nella mente della vittima un estremo bisogno di amplificare la propria capacità empatica e di comprensione e la spingerà a fare di tutto pur di garantire sostegno (rifornimento narcisistico) al partner.
Non si accorgerà di camminare su una sottilissima lastra di ghiaccio.
Se si spinge troppo oltre, potrebbe attivare l’insofferenza e la rabbia del narcisista.
Per te deve sempre esserci un motivo” – “Non ho il diritto di essere chiuso per una giornata?”.

Più tardi, il narcisista manderà un messaggio di scuse e di relative, minime, spiegazioni.
La vittima si sentirà sollevata ed amata, si scuserà per essere stata così “insensibile” o “egocentrica” durante la giornata, si scuserà per aver chiesto attenzioni in un momento in cui il partner aveva altri problemi cui pensare, e si sentirà grata per aver ricevuto comunque quel messaggio di scuse.

Recupererà il contatto e riattiverà lo stato di assoggettamento psicoemotivo.
Invece di fare l’unica cosa sensata: lasciarlo.

 

 

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