Il trattamento del silenzio del narcisista

IL TRATTAMENTO DEL SILENZIO – L’induzione alla colpa della vittima

Nel momento in cui il narcisista mette in atto una tra le sue punizioni più feroci, il TRATTAMENTO DEL SILENZIO, determina sulla vittima un effetto devastante.

La vittima tenterà disperatamente, quanto inutilmente, di mettersi in contatto con il narcisista invadendone la casella di posta, la messaggistica, la segreteria telefonica.
L’obiettivo sarà quello che accomuna e caratterizza ogni persona empatica: cercare di comprendere.
Qual è stato l’errore questa volta? Cos’è che ha causato questa improvvisa cessazione di ogni più minima forma di contatto? Com’è possibile che fino a poche ore fa fossimo abbracciati, innamorati, persi occhi negli occhi, cuore nel cuore, ed ora è completamente scomparso?
Il bisogno di comprendere, di analizzare, di trovare un senso logico a quanto accade pervade ogni comportamento e pensiero della vittima, causandone una drammatica perdita in termini di dignità ed autostima.
La frustrazione e la confusione della vittima diventeranno nutrimento per il narcisista, che trarrà da quel comportamento un incredibile senso di potere e di importanza.
Inevitabilmente, i tentativi della vittima si intensificheranno, in una spirale di bisogno frustrato e senso di colpa.
La vittima inizierà ad interrogare se stessa, chiedendosi cosa abbia fatto per determinare quel silenzio.
Umiliando se stessa, analizzerà ogni minimo dettaglio che giustifichi il trattamento che sta subendo.
Ha chiesto troppo? È stata troppo dolce? O troppo spiritosa? Non ha aggiunto una emoticon al messaggio del buongiorno o ne ha aggiunte troppe? Ha condito male l’insalata o scelto un film noioso? Ha fatto troppe domande?
E così via, in un crescendo delirante di colpevolizzazioni.
L’ultimo atto è la promessa.
La promessa da parte della vittima di “comportarsi bene”, di non stimolare mai più il nervosismo, il distacco, il silenzio del narcisista, nella speranza non solo di veder riprendere la comunicazione, ma anche di essersi garantita la sospensione del silenzio per il futuro.

Non hai bisogno di “fare la brava”: l’amore non ha condizioni.

3 commenti
  1. Patrizia
    Patrizia dice:

    non vogliono restare soli,ma lasciano soli ,non voglionop soffrire ma fanno soffrire,vogliono ammirazione ma svalutano.meritano ciò che regalano e basta.lo avranno in automatico quando davvero penseremo in modo attivo alla nostra rinascita.da giganti che erano diventeranno nani.

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