Comprendere l'abuso narcisistico

COSA E’ SUCCESSO? – COMPRENDERE L’ABUSO NARCISISTICO

Le persone che hanno la disavventura di intrecciare una relazione con un narcisista, raramente si rendono conto di ciò che stanno vivendo.
La macabra danza del narcisista coinvolge la vittima a diversi livelli e per la stragrande maggioranza del tempo durante il quale la vittima è coinvolta nella relazione, non farà altro che cercare di dare un senso ad eventi che senso non hanno.
La capacità della vittima di affrontare, valutare e reagire agli eventi è stata erosa intenzionalmente dal narcisista, con l’unica finalità di mantenere ben salda la propria presa.
E’ sostanzialmente impossibile ottenere una risposta coerente dal narcisista stesso.
Questo perché egli non solo è essenzialmente ignaro di ciò che fa, ma anche e soprattutto perché è totalmente assorbito nel proprio progetto di ottenere rifornimento narcisistico.
Tutto ciò che fa ha perfettamente senso per lui, anche se non ha senso per nessun altro, ma questo non ha alcuna rilevanza ai suoi occhi. Una persona empatica ha sempre un insaziabile bisogno di comprendere cosa sia realmente accaduto; questa comprensione è inoltre fondamentale nel processo di recupero della propria autonomia e libertà.
Dare senso a ciò che senso non ha è uno dei momenti cardine all’interno del percorso terapeutico e rappresenta il perno sul quale ruota la ristrutturazione del Sé della vittima.
È solo nel momento in cui tutti i pezzi del delirante puzzle del narcisista combaciano che la vittima ha la possibilità di ricostruire e recuperare quanto di sé è stato sacrificato all’altare di cartapesta dell’amore narcisistico.
La comprensione non avviene mai in maniera indolore.
L’elemento di maggior sgomento è rappresentato proprio dal non riuscire ad accettare che tutto quanto si è vissuto sia stata una pura illusione, un sortilegio dell’anima che aveva come unica finalità quella di depredare il cuore ed il cervello della vittima e di prosciugarne le risorse vitali.
Ma è solo comprendendo questo aspetto e lavorando sull’accettazione della drammatica, scarna, cinica realtà, che un essere umano sano può ritrovare se stesso.
Tra quelle lacrime, nelle pieghe di quelle ferite, c’è ancora tutta la vita e la voglia di amare.
È da lì che la Vita ricomincia.

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