Chi cura il mio giardino?

CHI CURA IL MIO GIARDINO? – Le dinamiche del rifornimento narcisistico

Come più volte sottolineato, un narcisista si muove sempre e soltanto sull’urgenza di trovare il giusto nutrimento al proprio bisogno di rifornimento narcisistico.
La principale fonte di narcissistic supply deriva dall’ammirazione, adulazione, presenza ed esaltazione tipiche della prima fase del rapporto: la fase dell’idealizzazione o love-bombing.
È la fase in cui tutto appare più vitale, brillante, possibile.
La domanda che mi sento fare più spesso è: perché un narcisista deve distruggere quella fase, deve annientare la felicità costruita e mandare in macerie ogni singolo momento d’amore?

Uno dei motivi principali risiede nel fatto che un narcisista non è fatto per il “lungo termine”.
L’esperienza di un narcisista, qualsiasi tipo di esperienza, si esaurisce nel giro di poco, sgretolata dalla noia esistenziale e dalla depressione che sottende ogni movimento narcisistico.
Il narcisista si annoia, persino delle lusinghe, che nel tempo iniziano ad avere un sapore stantio, in una sorta di invecchiamento precoce ed ineluttabile.
Per evitare tale annichilimento, un narcisista si muove su due fronti: la triangolazione – e quindi l’aggancio di nuove vittime – e la svalutazione.
È proprio la svalutazione a determinare nella vittima una reazione potente che va ad invertire il senso della relazione e ad apportare sapore nuovo al rapporto.
Tale alterazione nelle dinamiche relazionali consente al narcisista di trarre nuova linfa vitale e di non disperdere tutto l’investimento che ha fatto nella fase dell’idealizzazione.

La sequenza che più tipicamente viene a determinarsi è: la vittima principale resta agganciata – continua ad apportare rifornimento narcisistico pur modificando il proprio stato emotivo da adorante a frustrata – il narcisista mantiene potere e controllo sulla vittima e si svincola dalla noia.
Attraverso la svalutazione, il narcisista determina quindi nella vittima una riattivazione del rifornimento narcisistico su base alternata, libero dalla monotonia, e fruisce comunque del rifornimento negativo che diventa nutriente per il contrasto stesso rispetto al rifornimento positivo.
È proprio il contrasto a garantire nutrimento costante e variegato al narcisista.
Egli si muove come se avesse un giardino meraviglioso, del quale però non riesce a godere ogni giorno; è necessario quindi strappare via i fiori più belli, semplicemente per il piacere di vederli fiorire di nuovo.
Questo è il narcissistic supply: positivo o negativo che sia, è l’ossigeno del narcisista.

Se la vittima si sottraesse a questa delirante danza, rinunciando all’illusione di rivivere la fase dell’idealizzazione, il giardino del narcisista sarebbe semplicemente un campo arido, brullo, deserto.

Sii tu il tuo terreno fertile, scegli quali semi far germogliare, proteggiti dalle gelate ed esponiti al calore ed alla luce più giusti per te.
Resisti agli inverni della vita con dignità e datti la possibilità di aspettare e rinascere al calore della primavera. La tua.

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